L’arte del giudicare

L'arte del giudicare

Una delle problematiche che mi ritrovo molto spesso a trattare è il giudicare gli altri per quello che fanno. Posso testimoniare che in alcune persone è una sorta di arte che viene coltivata con molta passione.

Questo è il caso di Mario che chiameremo così per convenzione.

Mario un operatore olistico che ama fare il suo lavoro è venuto per una sessione sull’abbondanza .

È arrivato lamentandosi in tutti i modi possibili perché ci sono persone che fanno pagare cifre astronomiche per le cose “spirituali” o per trattamenti olistici che anche lui fa.

Non è giusta questa cosa diceva, perché quello che si ha lo si deve dare gratuitamente per contribuire allo sviluppo dell’intera umanità. “Mi stanno sulle palle le persone che sfruttano gli altri chiedendo soldi per un trattamento” – mi disse – “e sono sicuro che queste persone pensano solo al denaro”.

Ho chiesto se anche lui si faceva pagare e a tale richiesta ha detto inorridito che qualche volta è stato costretto per tirare avanti, ma la maggior parte delle volte chiede offerta libera perché è così che si deve fare con le cose spirituali!

Mi disse inoltre che alcune persone andavano da lui con problemi enormi, uscivano senza quei problemi e lasciavano come offerta libera solo i soldi per un caffè o addirittura niente.

Inconsciamente ne risentiva e sentiva non ricompensato il suo lavoro.

Mi diceva “io voglio vivere in abbondanza perché sento che tutto ciò che mi circonda mi dimostra che è possibile, ma non so come mai la gente non mi da di più e non capisco come mai l’universo non mi manda ciò che mi merito

Ho percepito il grado di frustrazione che questa cosa gli faceva provare e percepivo anche che cosa stesse provando nei miei confronti visto che le mie sessioni non sono gratuite.

Alla domanda: “cosa ti succederebbe se ti facessi pagare 100 o 1000 euro per un singolo trattamento?” (ho usato la tecnica dell’ingigantimento del problema)

E’ emerso che per lui sarebbe come andare contro l’etica, la morale, Gesù la Madonna e gli angeli in compagnia e che non sarebbe più riuscito a guardare la statua di S. Francesco negli occhi. ecc. ecc. (solite cose che coprono le cause profonde) e infine (dopo un ora) che la gente avrebbe pensato di lui quello che lui pensa di quelli che si fanno pagare.

Ovviamente qui ho semplificato di molto la sessione proprio perché alle volte questa tipologia di persone  trattiene con tutte le forze ciò che voglio far loro uscire.

Si fallisce di rado in questa tipologia di scavo, proprio perché anche la persona vuole risolvere questo problema, il mio obbiettivo è sempre quello di :

  • Cambiare le convinzioni base che sorreggono tutta la struttura di convinzioni limitanti, in modo da risolvere il problema “alla radice” e velocemente.

Con le sessioni molto spesso i risultati sono sorprendenti proprio perché ci si diverte a sentire “profondamente” quelle che sono le superfici del problema.

Con le giuste domande e le giuste risposte si può andare a segno molto velocemente.

Comunque siamo andati ad scavare bene il problema con Mario e ti faccio percepire  chiaramente cosa gli stava succedendo:

Schema del giudizio

Come vedi è un circolo vizioso che si autoalimenta all’infinito, fino a che non andiamo a togliere il giudicare che tiene incastrato tutti i tasselli.

Mario infatti:

  • non vive in abbondanza
  • giudica le persone che la pensano in modo diverso da lui
  • si lamenta perchè i suoi clienti non lo pagano a sufficienza
  • Ha paura che, se chiede i soldi per i trattamenti  i suoi clienti penseranno di lui ciò che lui pensa di quelli che giudica.

Il collante di tutto ciò è il fatto che Mario giudica

Qual è la cosa che faccio quando mi trovo davanti a casi simili?

Semplicemente vado a lavorare sul giudizio, cioè vado a trasformare le emozioni di rabbia e odio in emozioni di amore, pace e accettazione.

Una volta un “tale” disse “non giudicate”, non c’è niente di più saggio di questa frase.

Il motto di questo articolo potrebbe essere “giudica e picchietta” proprio perché quello che faccio anche su me stesso è ascoltare quando sento che sto giudicando una persona.

I motivi :

perché chiede soldi, perché chiede più degli altri, perché si veste in maniera diversa, perché non fa la carità, perché i bambini muoiono di fame e lui veste alla moda ecc.ecc.

Da li parto con una serie di picchiettamenti che possono essere, come nel caso di Mario:

Anche se mi danno fastidio le persone che chiedono i soldi….

Anche se chi chiede i soldi non è spirituale…

Anche se sto giudicando gli altri…

Anche se ho paura di diventare come loro…

ecc. ecc.

Ricapitolando :

  • Le persone come Mario sono le classiche persone che non investiranno mai per un corso se costa più di X (variabile che loro hanno definito come etica, morale e di cui Gesù e la Madonna andrebbero fieri).
  • Le persone come Mario oltre a privarsi di fare un corso o un qualcosa che li possa far crescere giudicheranno in continuazione chi li fa.
  • Le persone come mario difficilmente pagheranno per una sessione perchè chi chiede i soldi è un “sfruttatore” e un “truffatore” (ne ho sentite tante 🙂 )
  • Le persone come Mario portano gli altri a giudicare chi prende i soldi in modo da fideizzarsi, il cliente che pensa un po’ non farà offerte alte a Mario proprio perché sa che Mario è contro a queste cose.
  • Come se non bastasse le persone come Mario sono quelle che si lamentano per la mancanza di riconoscimento da parte degli altri e per mancanza di abbondanza.

SOLUZIONE A TUTTO:

Picchietta il GIUDIZIO

Ogni persona sta facendo la cosa migliore con i mezzi che ha a disposizione.

E’ sbagliato giudicare quindi?

Ogni qual volta senti che stai giudicando qualcuno per qualcosa segnalo su un pezzo di carta e poi passa in rassegna con EFT tutte le emozioni legate a quel giudizio.

Ringrazia per tutte le volte che hai giudicato e ti sei reso conto che in realtà stavi giudicando te stesso.

L’abbondanza arriverà senza tardare.

Mario ora ha:

smesso di giudicare, si fa pagare per le sue prestazioni, i clienti sono soddisfatti, non ha sensi di colpa, si sente di meritare quello che gli altri gli danno con amore, sa che nessuno gli deve niente, sa che è immerso nell’abbondanza, ha smesso di indebitare le persone solo per una convinzione limitante, ha smesso di insegnare alle persone l’arte del giudicare gli altri e soprattutto ha smesso di giudicare se stesso.

Risultato, Mario è FELICE E COMINCIA A VIVERE IN ABBONDANZA sapendo che tutti siamo miliardari di diritto.

L’arte del giudicare è un arte che puoi mettere da parte senza imparare.

Nel mio libro ho inserito una sezione apposita su questo argomento che ho volutamente chiamato Come sono i ricchi.

Ho preso le maggiori convinzioni che ho trovato su persone come Mario e le ho strutturate in modo che potessero fare anche al caso tuo.

Ecco un setup preso tra gli oltre 200 del libro

So che tu probabilmente sei una persona che non giudica, ma  come ho fatto anche io, ti consiglio caldamente di provare questo setup ora. Potresti non pentirtene.

Mentre picchietti il punto Karate ripeti ad alta voce queste frasi (o cambia le parole per adattarle alla tua situazione).
  • Anche se i ricchi fanno sempre più soldi alle mie spalle, amo e accetto me stesso e il fatto che se potessi magari anche io farei soldi alle spalle degli altri

Adesso le frasi che si focalizzano sul problema

  • Sopracciglio  : ” I ricchi fanno soldi alle mie spalle”
  • Lato dell’occhio : “I ricchi sono ricchi solo grazie a me”
  • Sotto l’occhio: “Se divento ricco io divento come loro”
  • Naso: “Posso diventare ricco e disonesto”
  • Mento: “Per questo rimango così come sono”
  • Clavicole: “Non sono nato per fare il ricco e fregare la gente”
  • Sotto il braccio: “Non sono nato per avere tutto a mia disposizione”
  • Sopra la testa : “Non posso permettermelo”

Adesso le frasi che si focalizzano sulla soluzione del problema

  • Sopracciglio  : “I ricchi sono persone come me”
  • Lato dell’occhio: “Posso diventare ricco e onesto”
  • Sotto l’occhio: “Sono già ricco e onesto”
  • Naso: “Conosco la differenza tra disonesto e onesto”
  • Mento: “So che sono una persona onesta e generosa”
  • Clavicole: “Posso vivere ora senza giudicare un mio fratello”
  • Sotto il braccio:  “Uso i miei talenti per il bene dell’umanità”
  • Sopra la testa: “Assieme agli altri costruisco un mondo migliore di abbondanza”

Ti ricordo di unire sempre ai picchiettamenti la telefonata dell’abbondanza, più avanti aggiungerò alcuni giochi sull’abbondanza nuovi che ho inserito nel mio libro che alzeranno drasticamente le tue vibrazioni.

Con infinita gratitudine per aver letto la mia esperienza

Andrea

Commenti Facebook:

Lascia un commento (5 commenti per adesso)


  1. Gabriella

    Grazie ,come e’ tutto vero!!!


  2. Silvio

    Grandioso Andrea
    ciò che hai elencato è verissimo.
    Anni addietro scoprii grazie ad una persona a me carissima,cosa volesse significare il voler conoscersi profondamente,dovendo pagare di tasca propria,sia a livello materiale,che a livello interiore.
    Il tuo lavoro ha confermato e completato il mio percorso di conoscenza di me stesso intrappreso anni fa con altre tecniche.
    Grazie


  3. silvia

    Grazie per il tuo lavoro.


  4. morgana

    primo vale lo stesso anche a me, ciò che ha detto vera.
    secondo ,stò facendo i salti per non giudicare, viviamo in un mondo dove è assai difficile non farlo, petegolezzi , gossip, rubriche varie, ti invitano al giudizio, che ne dici? Meno male che ci sei tu con i tuoi picchiettamenti, che farò con metodo. GRAZIE morgana


  5. vera

    Ciao Andrea, avevo conosciuto l’e.f.t. qualche anno fa con Andrea Freddi in occasione di una conferenza che ha tenuto presso il mio centro di verona. A quel tempo non gli avevo dato molta importanza, mi sono ricreduta leggendo i tuoi consigli ed ho iniziato a praticarla. Ora sono convinta che funzionerà. Grazie per il lavoro che divulghi. Ti darò notizie sui risultati.

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