Che senso ha soffrire se puoi farne a meno?
Postato da Andrea il 18:51
Mi ritrovo parecchie volte ad osservare le mie emozioni negative e a trasformarle, mi ritrovo altrettante volte a provare le mie emozioni negative per restarci intrappolato con tutto me stesso pensando che sia la realtà.
Per tantissimi anni sono stato convinto che la sofferenza fosse molto utile e importante al fine di espiare qualche peccato, oppure per Karma (qui ero già più figo) o addirittura perché Dio nella sua infinità bontà aveva deciso di punirmi per farmi capire come stanno le cose. Sembra passata un’eternità da quando pensavo tutto questo, ma in realtà non è così tanto tempo fa e per quanto mi sforzassi di trovare un significato all’esistenza, mi risultava veramente difficile capire il DISEGNO che stava dietro al dover soffrire e semplicemente vivevo con un senso di impotenza e paura che non mi permetteva di essere me stesso.
E la domanda pressoché continua era : “Ma perché dobbiamo soffrire? Se molti mistici guarivano i malati con un tocco, perché ci siamo dimenticati come fare? Perché non tutti sanno come farlo?”
La cosa che ancora mi stupisce è di come si possano fare balzi da gigante avanti, senza assolutamente fare nulla se non continuare giorno dopo giorno a conoscere se stessi. La maggior parte delle persone vive legata alle emozioni che prova e reagisce di conseguenza, pensando che tutto quanto arriva in modo casuale da là fuori. Anche io ero imerso in questo schema, e a dirti la verità, potrebbe essere stato anche vero, ma non mi piaceva l’idea.
La scoperta infinitamente preziosa che ho fatto un giorno è che il potenziale che abbiamo all’interno è infinito e che c’era molto ma molto di più di quello che vedevo. Sono stato straordinariamente bene la prima volta che ho visto le potenzialità della mente e quanto poco la sfruttavo, ma la cosa che mi ha letteralmente elettrizzato è stato scoprire la natura della mia e tua essenza. Se avessi scoperto che siamo fatti di bene e male, sicuramente ora non starei scrivendo questo articolo, ma starei rapinando qualche vecchietta la vigilia di Natale, ovviamente con gli amici per divertirmi di più. Quello che ho scoperto invece è che la nostra natura è tutt’altra, è la gioia e l’assenza di sofferenza. Hai mai provato uno stato in cui se qualcuno ti chiede cosa è la sofferenza, non sai rispondere perché incomprensibile? Ecco la nostra natura è proprio quello stato. Non passerà molto che si avveri anche uno dei miei più grandi desideri, sono sicuro infatti che tra non molto, dovremmo spiegare cosa sia la guerra e il suo scopo ai bambini per pura informazione storica, e a loro risulterà incomprensibile come per millenni l’essere umano abbia potuto farla.
Molte volte mi ritrovo a lavorare con persone che sono così immerse a credere che la realtà sia quella della mente e delle emozioni che è molto difficile schiodarle da lì, e in quel caso torna utile la mia preziosissima mazza da baseball per colpire qualche punto che non ha nulla a che vedere con i meridiani. E’ l’unico caso in cui apprezzo il dolore come forma terapeutica!!
Se utilizzi seriamente EFT avrai sicuramente sperimentato la trasformazione di un problema in “assenza di esso“, e puoi tranquillamente arrivare anche tu alla conclusione che se basta picchiettare alcuni punti del corpo portando la consapevolezza ad un problema per farlo sparire, semplicemente vuol dire che noi siamo assenza di problemi. Ecco il motivo per cui difficilmente potrai creare un emozione negativa con EFT o altre tecniche simili. L’unica cosa che puoi fare e trasformarla in “assenza del problema“. Cosa succederebbe se dedicassi il tuo tempo ad ascoltare e a trasformare tutto quello che ritieni un problema in assenza di esso? Cosa succederebbe nel momento in cui esistessi in una realtà fatta solo di assenza di problemi?
Ecco perché la cosa più importante non è l’azione o il fare per immagazzinare soldi o altri beni, ecco perché la cosa più importante non è avere la macchina più bella del mondo o vestirsi con gli abiti più costosi. Non è importante quello che succede fuori, perché quello che succede fuori è una risposta precisa e perfetta di quello che siamo dentro. Non esiste un fuori di te o gli altri, esiste solamente quello che proietti da dentro e la risposta ad questo.
Quello che mi piacerebbe augurarti per questo Natale e per il nuovo anno, è che diventassi costantemente consapevole di quelle che sono le tue emozioni e i tuoi pensieri e prendere atto che solamente quello è ciò che deve essere trasformato al fine di vivere sempre e costantemente a contatto con ciò che sei veramente.
Nel momento in cui dedichi il tuo tempo a trasformare l’interno, l’esterno cambierà in una maniera che neppure ti immagini offrendoti a specchio l’abbondanza che è come ho sempre sostenuto essere la nostra natura. Il trasformare le emozioni negative e il forgiare giornalmente pensieri in linea con chi sei veramente porterà come effetto collaterale una gioia che andrà sicuramente al di sopra delle tue aspettative.
Ti auguro di cuore di conoscere te stesso/a e di vedere quanto “figata sei!!!!!” Che senso ha soffrire se puoi farne a meno? Datti da fare e torna a splendere come dovresti.
I miei migliori auguri di un felice Natale e un 2012 memorabile, e che tu lo voglia o meno la trasformazione che silenziosamente sta avvenendo in ognuno di noi porterà tanta di quella gioia che non puoi neppure immaginare.
Andrea
@ @ @ LELEINA
carissima se avrai letto tutte le risposte, sicuramente avrai di che soffrrire per correggere tutti gli errori fatti, ti dò un consiglio goditi la vita e fai un pò di EFT ogni volta che vedi un errore!!
-più pratica e meno grammatica-
Ti auguro un felice anno nuovo prof Lelenia
aloha morgana